martedì 30 giugno 2015

Da ANPANA ONLUS - ANPANA Brescia trova un tasso e un labrador nei lacci dei bracconieri

Dopo aver scoperto i cappi le Guardie Ecozoofile dell'Anpana Brescia hanno eseguito degli appostamenti individuando il responsabile di questo reato.Sono ampiamente usati in tutta la provincia per eliminare la così detta concorrenza rappresentata dalle volpi, oppure per catturare cinghiali e altri ungulati.Stavolta però, nei vietatissimi lacci realizzati con un filo di acciaio sottile, c'è finito, metaforicamente, anche il bracconiere. La trappola piazzata sfruttando la recinzione di una cava abbandonata a Mezzane di Calvisano, aveva catturato un tasso e un cane di razza Labrador, l'episodio di bracconaggio è stato scoperto nella località Ca Noe, e a finire nei guai è stato un uomo di Carpenedolo sorpreso mentre andava verso uno dei nove cappi che le Guardie Ecozoofile avevano individuato.La scoperta, secondo quando spiegano Daniele Tonelli e Osvaldo Casella dell' ANPANA è avvenuta una quindicina di giorni fa, e in quella occasione erano stati liberati il tasso e il cane. Poi sono iniziati gli appostamenti, di giorno e notte, con la neve e la pioggia.Quando il bracconiere si è presentato è stato denunciato per l'uso di mezzi di caccia non consentiti e per il reato di maltrattamento degli animali.Questo tipo di trappola quando va bene, strangola rapidamente volpi e faine, ma spesso i cappi possono anche causare lesioni strazianti prima di causare la morte.
Rilasciare il tasso, per gli uomini dell'Anpana, non è stato ovviamente semplice, ed è stato necessario il ricorso ad attrezzi speciali, molto più facile liberare il labrador per poi riportarlo ai proprietari.

articolo tratto da http://www.anpana.it 

Alessia Piccoli

 

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