giovedì 5 marzo 2015

Speciale festa della donna: 1896 Luserna San Giovanni: “La donna e l’opera internazionale per la pace”



Alla fine dell’800 è possibile riscontrare in tutt’Europa un’ondata di pessimismo generale, dovuto alla frenetica corsa agli armamenti che stava mobilitando l’intero continente. In Italia il pessimismo era rincarato dalle continue disfatte del regio esercito in terra d’Africa, dove la campagna di colonizzazione si stava rivelando un mezzo disastro.
È in questo contesto che si registra la nascita della “Società Internazionale per la Pace”, organizzazione che si prefigge lo scopo di sensibilizzare su tematiche pacifiste tutto il vecchio continente in questo clima di perenne
tensione in politica estera.
Anche la Val Pellice, come molte volte accade nella storia, è all’avanguardia su quest’aspetto, e nel 1896 viene creato dall’impegno dell’avvocato di Bricherasio, Edoardo Giretti, il “Comitato di Torre Pellice della Società Internazionale per la Pace”.
Tra i suoi membri (ben 144!) si annoverano cittadini, professionisti, insegnanti e commercianti, nonché alcuni personaggi di spicco (per citarne alcuni: Luigia ed Enrichetta Giolitti, le due figlie del più volte primo ministro Giovanni, e Fedele Parri, direttore del convitto civico di Pinerolo, nonché padre del futuro capo del governo Ferruccio).
In attesa di organizzare la futura venuta a Torre Pellice del comitato centrale della Società Internazionale per la Pace, che aveva in programma un convegno a Torino per il 1898, il Comitato di Torre Pellice si adoperò per promuovere convegni e manifestazioni, e iniziò fin da subito, organizzando per il 25 agosto del 1896 un convegno a Luserna San Giovanni col titolo “La donna e l’opera internazionale per la pace”, incentrato sull’analisi ed il dibattito del ruolo della donna in società. La scelta, che ricadde su Luserna per espandere le idee del comitato, fino ad allora rimaste ancorate a Torre Pellice, fu però contrastata dal prefetto di Pinerolo, che, temendo un espansionismo delle idee socialiste, pose il veto all’utilizzo della sala comunale di Luserna San Giovanni. Il veto fu tuttavia aggirato grazie alla concessione per il convegno di una sala del  “Circolo letterario” lusernese.
Come in altri casi storici, è straordinario rilevare quanto la nostra valle fosse in netto anticipo coi tempi, poiché, di fatto, questo convegno sul ruolo della donna risulta essere uno dei primi in Italia e in Europa con queste tematiche. Ricordiamo infatti a titolo di esempio, come solamente in Inghilterra in quegli anni si sviluppò quello che poi sarebbe divenuto il movimento femminista delle “suffragette”, capitanato della paladina delle donne Emmeline Pankhurst.

Luca Grande

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