lunedì 30 marzo 2015

Da AAE - Cavie e criceti: 10 miti da sfatare

1. Cavie e criceti sono animali poco impegnativi
Anche se non li si deve portare fuori a fare la passeggiata, questi animaletti richiedono un impegno quotidiano per accudirli, alimentarli, pulire la gabbia, controllare che stiano bene. Se stanno male vanno fatti visitare e durante le vacanze occorre che qualcuno se ne prenda cura.
2. Cavie e criceti sono animali da gabbia
A nessun animale piace restare rinchiuso in gabbia. I criceti, ad esempio, in natura percorrono ogni notte diversi chilometri alla ricerca di cibo. Per questo passano il tempo cercando istintivamente di riguadagnare la libertà e di trovare una via d’uscita dalla gabbia, rodendo le sbarre e arrampicandosi. La ruota è un accessorio indispensabile per permettere loro sfogare le energie, ma per il loro benessere devono avere una gabbia quanto più spaziosa possibile. La gabbia non è neppure un ambiente sicuro, perché spesso il criceto si impiglia tra le sbarre con le zampette e le frattura.
Le cavie, anche se non usano la ruota e non amano correre o saltellare, soffrono ugualmente se confinate in uno spazio angusto. Anche per loro occorre predisporre un ambiente spazioso, costruendo eventualmente piccoli recinti per ampliare la gabbia.
3. Il criceto è un animale adatto ai bambini
I criceti non sempre sono docili e affettuosi, e spesso non amano essere presi in mano. Un bambino piccolo, poi, può maneggiarlo in modo incauto e lasciarlo cadere a terra, ferendolo. Spesso i bambini non hanno la maturità di occuparsi in modo adeguato del loro animale, compito che comunque deve ricadere sotto la responsabilità di un adulto. Ma, soprattutto, i criceti sono animali che vivono poco, mediamente 2-3 anni. Spesso i bambini sviluppano un forte legame affettivo con il loro beniamino, che inevitabilmente li lascia dopo poco tempo causando un grande dolore per la perdita.
Le cavie, pur essendo in generale molto docili, e più longeve (5-8 anni), non sono comunque adatte ai bambini piccoli (come tutti gli animali in genere) che spesso non le distinguono da giocattoli animati e non sempre le trattano con il dovuto rispetto, strapazzandole come bambole.
4. I mangimi in vendita per cavie e criceti soddisfano appieno le loro esigenze alimentari
I mangimi commerciali, a base di semi, cereali, fioccati, frutta secca e simili sono totalmente inadeguati per le cavie, a cui causano disturbi intestinali e, alla lunga, gravi problemi dentali. Le cavie sono vegetariane, non granivore, e vanno alimentate con fieno, erba e vegetali ricchi di vitamina C.
I criceti sono onnivori e non vanno alimentati solo con mangimi, che sono troppo ricchi di grassi. Richiedono un’alimentazione variata, ricca di cereali integrali, verdura e frutta e piccole quantità di proteine animali.
5. I criceti da soli soffrono la solitudine
Sbaglia chi, in buona fede, vuole procurare un compagno al criceto. I criceti sono per natura animali solitari. I criceti dorati, in particolare, sono particolarmente aggressivi con i loro simili e in una coppia facilmente uno dei due finisce per essere ucciso.
6. Le cavie da sole non soffrono la solitudine
Le cavie, contrariamente ai criceti, sono animali molto sociali e soffrono molto se sono sole. Qualora non sia possibile dedicare loro molto tempo, è preferibile tenerle in coppia (dello stesso sesso, o sterilizzando il maschio).
7. Se cavie e criceti si ammalano, non si possono curare quindi è inutile farli visitare
Come ogni animale, anche cavie e criceti possono ammalarsi e ferirsi, e in tal caso vanno fatti subito visitare da un veterinario compente. Anche per questi piccoli animali, infatti, la medicina veterinaria è in grado di fare molto. È crudele e irresponsabile non prendersi cura della loro salute come si farebbe con un cane e un gatto.
8. Qualunque veterinario può curare cavie e criceti
I roditori hanno una fisiologia profondamente diversa da quella degli animali da compagnia tradizionali, vale a dire cani e gatti, e anche le loro malattie sono differenti. Per curarli in modo adeguato un veterinario deve avere delle competenze specifiche, acquisite con anni di studio personale e di esperienza pratica. Solo con queste premesse sarà in grado di occuparsene con competenza. In caso di necessità è quindi opportuno rivolgersi ad un professionista esperto in questi animali e non dal primo veterinario che capita.
9. Cavie e criceti vanno lasciati riprodursi, perché è naturale
Allo stato selvatico la vita di questi animali è piena di pericoli e di breve durata, per cui sono in grado di riprodursi molto precocemente e dare luogo rapidamente ad una numerosa stirpe, visto che anche i figli iniziano prestissimo ad accoppiarsi. In casa questo porterebbe a grossi problemi di sovraffollamento, e alla necessità di trovare per ogni piccolo una nuova famiglia, affettuosa e responsabile, cosa spesso difficile o impossibile. Se affideremo i nuovi nati ad un negozio, non avremo alcun controllo sul loro destino. È bene quindi evitare di farli riprodurre anche una sola volta.
10. Il posto migliore per trovare un roditore è il negozio per animali
Comprare animali in un negozio significa incrementare il loro sfruttamento commerciale. I riproduttori vengono fatti figliare più possibile, finchè non possono più svolgere il loro compito e vengono eliminati. Anche i soggetti poco adatti alla vendita, perché hanno qualche problema o difetto, vengono eliminati senza tanti complimenti. Il loro valore economico molto basso fa sì che, in caso di malattia, il negoziante spesso preferisca eliminarli o lasciarli morire piuttosto che portarli dal veterinario.
Prima di pensare all’acquisto è preferibile cercare qualche animaletto abbandonato in adozione, anche se non più giovanissimo, donandogli una nuova casa e tanto affetto.
 
articolo tratto da http://aaeweb.net ; immagini tratte da http://wikipedia.org
 
Alessia Piccoli

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